Risposta di Mattia Crucioli di "Uniti per la Costituzione" alla querela del PD contro il candidato per "Uniti per la Costituzione" alle regionali Morra.
PIUTTOSTO CHE INVOCARE UNA LEGGE SUL CONFLITTO DI INTERESSI E MINACCIARE QUERELE, IL PD VIGILI AL PROPRIO INTERNO.
Dopo la nomina dell'ex capogruppo in comune Terrile in Ente Bacini, dopo le nomine dell'ex vicepresidente CSM Ermini e dell'ex Presidente dell'Autorità Portuale Sommariva nel gruppo Spinelli, il PD scopre di avere un problema. Ma Orlando, invece di prendere provvedimenti all'interno del proprio partito, invoca futuribili leggi sul conflitto di interessi.
Quel che è peggio, il segretario regionale del partito annuncia querela nei confronti di Morra, reo di aver evidenziato il problema del conflitto di interessi in casa PD, stigmatizzando la candidatura come capolista alle regionali di Simone D'Angelo, segretario provinciale del PD ma anche responsabile amministrativo e finanziario di una delle società portuali di Vianello, finita nella vicenda giudiziaria per il sospetto di aver regalato un viaggio (con Telepass intestato alla società) a Signorini per le sue "scorribande" a Montecarlo.
Speravo di non dover entrare in quest'ultima vicenda.
Tuttavia, di fronte all'annuncio di una querela dal sapore minatorio, non posso esimermi dall'evidenziare l'inopportunità della candidatura di D'Angelo e il contrasto abissale tra dichiarazioni d'intenti e fatti concreti da parte di Orlando.
Quest'ultimo - evidentemente riconoscendo l'esistenza del problema indicato da Morra - asserisce di volere una legge sul conflitto di interessi ma nell'immediato non fa nulla in casa propria ed anzi candida chi si trova in una evidente situazione di conflitto di interessi.
Sono dunque costretto a ricordare che l'indagato Vianello (definito da Signorini "il capo del PD in porto"), in una intercettazione finita sul giornale, vantava il suo collegamento con D'Angelo e Terrile in questi termini: "credo che non ti sfuggirà la forza politica che in questo momento abbiamo... che devo tradurla in forza economica".
L'annunciata querela a Morra mi costringe anche a ricordare che è il curriculum pubblicato da D'Angelo stesso sul sito del Comune di Genova a specificare che egli è il responsabile amministrativo e finanziario della società Santa Barbara ed è stato responsabile amministrativo e finanziario della società Saria, entrambe di proprietà di Vianello ed entrambe operanti in ambito portuale.
E mi costringe anche a ricordare che nell'intercettazione telefonica tra Vianello e Signorini, che a quanto si apprende dai giornali avrebbe riguardato l'organizzazione di un pranzo con l'amministratore delegato di Autostrade a cui i due intendevano proporre un affare, il primo si esprimeva così: "ci vediamo coi due segretari del partito ... vogliamo andare al Provinciale? ... ci troviamo anche col segretario regionale e provinciale, ora chiamo, li chiamo tutti a raccolta, sicuramente si muove sicuro...". Tale pranzo tra Vianello, Signorini, D'Angelo e Terrile è stato peraltro confermato dallo stesso amministratore delegato di Autostrade.
Ben venga dunque la querela a Morra: sarà l'occasione di portare alla luce tutto il materiale - documentale ed eventualmente testimoniale - che comprova ciò che ha affermato ma soprattutto l'annoso intreccio di interessi tra esponenti di spicco del PD ed imprenditoria in ambito portuale genovese.
Qui di seguito pubblico il comunicato della querela diffuso dal PD e il curriculum del capolista alle regionali D'Angelo pubblicato sul sito del Comune di Genova da cui si evincono i ruoli di "responsabile amministrativo e finanziario" nelle società di Vianello.
Adesso querelate anche me.
25 settembre 2024